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Ristrutturazione leggera Firenze, tutto quello che devi sapere


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Quando si parla di ristrutturazione di un edificio di qualsiasi tipologia è necessario tener conto di un'importante differenziazione non solo per quanto concerne gli interventi da eseguire ma anche in tema di autorizzazioni e pratiche da gestire interagendo con l'ufficio tecnico del Comune di competenza. Infatti gli interventi possono essere di ristrutturazione di edilizia leggera oppure di ristrutturazione edilizia pesante.

INDICE ARTICOLO

Cosa è la ristrutturazione edilizia leggera

Molto spesso si tende a utilizzare erroneamente come sinonimi la manutenzione straordinaria leggera e ristrutturazione edilizia leggera.


In realtà ci sono delle differenze piuttosto importanti e in particolare quando si parla di ristrutturazione edilizia leggera si vuol soprattutto far riferimento a degli interventi che permettono di eseguire delle modifiche e delle opere per rinnovare oppure per sostituire alcune parti di un immobile oppure per realizzare e rendere ancora più funzionali i servizi igienico sanitari e quelli tecnologici.


Rientrano nella gamma degli interventi di edilizia leggera tutte quelle opere che permettono di eseguire l'apertura di porte interne, di spostare le pareti interne e tutte quelle modifiche che non riguardano la parte strutturale dell'edificio.


Volendo riassumere questi lavori non devono alterare la volumetria complessiva dell'edificio, non devono comportare dei mutamenti urbanistici soprattutto per quanto riguarda la destinazione d'uso e nemmeno modificare la sagoma e i prospetti dell'edificio.


Come già detto in precedenza non devono nemmeno riguardare in alcun caso le varie parti strutturali.

Distinzione tra ristrutturazione edilizia leggera, pesante e nuova costruzione

Effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia leggera significa modificare le caratteristiche della propria abitazione senza variare le volumetrie e la sagoma dell'intero edificio.


Per eseguire correttamente questo genere di interventi, puoi rivolgerti a Biemme Restauri che da oltre 20 anni si occupa di ristrutturazione edilizia leggera a Firenze.


Mettiamo a disposizione della clientela dei professionisti esperti in grado di eseguire un lavoro a regola d'arte e dei tecnici qualificati che supportano in fase di progettazione e di gestione delle varie pratiche burocratiche con l'ufficio tecnico territorialmente competente per ottenere permessi e altre documentazioni.


Affidarsi a un professionista è indispensabile anche perché la distinzione tra ristrutturazione edilizia leggera, pesante e nuova costruzione è un tema piuttosto complesso.


Non a caso nel Testo Unico Edilizia (TUE) sono state dedicati alcuni articoli in cui si definiscono queste categorie di lavori e soprattutto si mettono in evidenza le distinzioni.


Innanzitutto c'è da dire che le nuove costruzioni e comunque la ristrutturazione edilizia pesante differiscono concettualmente dalla ristrutturazione edilizia leggera perché sono delle tipologie di interventi che prevedono una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio per cui in questo caso i tecnici incaricati dovranno occuparsi di produrre la documentazione necessaria per poter ottenere il permesso di costruire secondo quanto stabilito dall'articolo 10 comma 1 dello stesso Testo Unico Edilizia.


Entrando maggiormente nel merito si parla di ristrutturazione edilizia pesante quando ci sono delle modifiche della volumetria complessiva dell'edificio oppure dei prospetti.


Questo significa che possono essere effettuati dei lavori che permettono di mutare la destinazione d'uso di immobili compresi nella zone omogenee A e immobili sottoposti a vincoli.


Degli esempi calzanti che permettono di capire che tipologia di lavori rientrano in questa casistica riguardano ad esempio la chiusura di un balcone, di una terrazza magari con un intervento che permette di creare una veranda.


Invece quando si parla di nuova costruzione si vuole intendere un intervento che consiste principalmente in una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio con delle opere che permettono di ammodernare e che soprattutto devono presentare un carattere di stabilità fisica e di permanenza temporale.


Questo significa che le nuove costruzioni devono essere durature nel tempo.

Quali sono gli interventi di ristrutturazione edilizia leggera

Per poter gestire correttamente dal punto di vista burocratico gli interventi di ristrutturazione edilizia leggera è importante saperli riconoscere e progettare in maniera funzionale.


In particolare sono tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria che secondo quanto stabilito dall'articolo 3 comma 1 riguardano le parti strutturali dell'edificio oppure i prospetti come invece viene riportato invece dall'articolo 10 della legge numero 120 del 2020.

Sono comunque da considerare a tutti gli effetti lavori di ristrutturazione di edilizia leggera anche quelli che solitamente vengono individuati come restauro e risanamento conservativo nel caso in cui vadano sempre a riguardare principalmente le parti strutturali dell'edificio.


In linea generale possiamo individuare come lavori di ristrutturazione edilizia leggera tutti quegli interventi che permettono di eseguire delle modifiche poco ingenti.


In particolare rientrano in questa casistica i lavori relativi alla posa di carta da parati, la tinteggiatura delle pareti piuttosto che la posa della moquette.


Bisogna però non commettere l'errore di pensare che questa categoria di lavori siano soltanto rivolti alle rifiniture e alle decorazioni della casa perché in realtà rientrano anche gli interventi necessari per migliorare l'isolamento termico e acustico di una struttura edilizia oppure per impermeabilizzare una superficie, evitando così il fenomeno di umidità e di creazione della muffa.

Cila manutenzione straordinaria leggera

Come detto in precedenza è importante differenziare gli interventi soprattutto per poterli gestire correttamente dal punto di vista delle pratiche edilizie e quindi nell'interazione con l'ufficio tecnico competente territorialmente.


Le normative in tal senso sono piuttosto chiare perché qualora si voglia procedere con una manutenzione straordinaria leggera sarà sufficiente gestire la pratica Cila ossia la comunicazione inizio lavori asseverata.


È bene rimarcare la differenza tra manutenzione straordinaria leggera e ristrutturazione edilizia leggera.


In questo secondo caso come già evidenziato in precedenza ci sono delle differenze per quanto riguarda la tipologia di lavoro che viene effettuato e sulle modifiche.


Tra l'altro con la ristrutturazione edilizia leggera bisogna necessariamente procedere con la compilazione della SCIA.


È necessario anche evidenziare alcuni opportuni chiarimenti che riguardano la Cila, in particolare è una comunicazione che non necessita di autorizzazione da parte del Comune ma in quanto soltanto una segnalazione agli uffici tecnici competenti che si sta per effettuare questo genere di intervento.


Questo significa che i lavori possano iniziare immediatamente perché il tecnico che si occupa della compilazione di questo documento in pratica si prende la responsabilità asseverando gli interventi previsti.


Nello specifico questa asseverazione prevede che i lavori che si stanno per effettuare innanzitutto siano rispettosi delle normative antisismiche igienico sanitarie e relative anche al rendimento energetico di un edificio.


Inoltre l'asseverazione prevede anche che i lavori siano conformi agli strumenti urbanistici e tutti i vari regolamenti attivi sul territorio e infine non interessano in alcun modo le parti strutturali.


La Cila permette quindi di effettuare un'ampia gamma di servizi e di lavori come ad esempio lo spostamento delle tramezzature interne a patto che non siano mura portanti in maniera tale da ridistribuire i volumi e gli spazi all'interno dell'immobile.


Si può effettuare l'apertura e la chiusura sempre di porte interne, si possono prevedere delle modifiche del percorso dell'impianto fognario, realizzare una piscina completamente fuori terra oppure degli impianti tecnologici che non sono assoggettati a manutenzione ordinaria.

La sigla può essere richiesta e ottenuta anche per eseguire l'accorpamento o il frazionamento di diverse unità immobiliari. Il tecnico incaricato che effettuerà la comunicazione Cila tramite l'apposito modulo unificato a livello nazionale deve produrre un'ulteriore documentazione come la relazione tecnica dell'intervento, il progetto cartaceo, la dichiarazione di idoneità genetico sanitaria, l'attestato del versamento di segreteria e una serie di documenti progettuali che possono essere copiati e inviati con firma digitale in formato PDF.

Ristrutturazione edilizia leggera esempi

Volendo essere estremamente semplicistici possiamo dire che gli interventi di ristrutturazione edilizia leggera sono tutti quelli che prevedono delle modifiche parziali e meno importanti nella parte interna della struttura.


Un classico esempio di realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia leggera è quello relativo alla realizzazione di lavori in cartongesso come ad esempio l'inserimento di un controsoffitto piuttosto che tramezzi che permettano di dividere e rivedere le finiture e gli spazi dell'appartamento.


Le tramezzature possono essere effettuate anche con l'utilizzo di soluzioni e strutture a secco in acciaio oppure in legno.


Nella gamma di interventi possibili che rientrano in questa casistica, c'è la pittura delle pareti, l'utilizzo di trattamenti impermeabilizzanti per evitare che sulle stesse pareti si possano formare macchie di umido e muffa, gli interventi di rifinitura che prevedono l'utilizzo della tappezzeria piuttosto che della carta da parati.


Gli interventi di ristrutturazione edilizia leggera prevedono anche la possibilità di migliorare le caratteristiche dell'appartamento per quanto concerne l'isolamento termico ed acustico consentendo così un maggiore comfort e un minor consumo di energia.

Ristrutturazione edilizia leggera IVA agevolata

In alcuni casi è possibile fruire di alcune agevolazioni per quanto riguarda l'aspetto fiscale dei lavori di ristrutturazione edilizia leggera.


Nello specifico le normative vigenti prevedono che gli interventi per il settore edile possono fruire a seconda dei casi di un'IVA agevolata rispettivamente con l'aliquota del 10% e del 4%.


L'IVA agevolata dovrà quindi poi essere dichiarata con l'autocertificazione per cui sotto la propria responsabilità si evidenzia che determinati lavori sono stati eseguiti con il diritto di avere l'IVA agevolata.


Ci sono infatti alcuni lavori per cui è prevista questa IVA agevolata all'aliquota del 10% proprio per incentivare degli interventi che permettono di ammodernare dei vecchi mobili.


L'IVA può essere applicata in questo modo anche per l'acquisto di beni a esclusione delle materie prime.


Questa aliquota è prevista per la manutenzione ordinaria, quella straordinaria per rinnovare le parti strutturali di edifici oppure per integrare servizi igienici sanitari e tecnologici ma anche per il restauro e il risanamento.

Inoltre l'IVA agevolata al 10% è prevista per tutta la gamma di interventi di ristrutturazione edile per cui rivolti anche a trasformare con ripristino oppure sostituzione di alcuni elementi.

Ci sono poi anche dei beni che possono rientrare in questa agevolazione come ad esempio gli ascensori di montacarichi, gli infissi interni ed esterni, le caldaie, i videocitofoni, l'impianto di sicurezza, i sanitari, la rubinetteria e tutte le apparecchiature che permettono di regolare le temperature interne.


L'IVA agevolata però non si può applicare ad esempio alle prestazioni professionali e a quella tipologia di servizi che vengono eseguiti come subappalti.


La gestione viene effettuata attraverso un modello di autocertificazione appositamente preposto invece l'IVA agevolata al 4% è prevista per tutte quelle opere che permettono di eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria con la finalità di eliminare oppure superare delle barriere architettoniche presenti in un edificio.

A chi rivolgersi per interventi di ristrutturazione leggera a Firenze

Per effettuare un intervento di manutenzione leggera a Firenze o in Toscana è necessario rivolgersi a una ditta seria e specializzata come Biemme Restauri.


Da oltre 20 anni disponiamo dell'esperienza giusta e soprattutto di un team di professionisti in grado di occuparsi di tutte le varie fasi dell'intervento di ristrutturazione partendo dalla gestione delle pratiche burocratiche con relativa presentazione della SCIA, fino ad arrivare alla posa in opera eseguita a regola d’arte.


L'impresa è costantemente al fianco del cliente per indirizzarlo verso la scelta dei materiali più adatti per la tipologia di intervento che si intende realizzare e garantisce il rispetto delle tempistiche previste in fase di contrattazione per quanto concerne la consegna dei lavori.

Inoltre l'impresa avendo già eseguito un elevato numero di interventi di questo genere conosce perfettamente le caratteristiche urbanistiche della città di Firenze e tutte le questioni di natura pratica di cui occuparsi per evitare ogni genere di disagio.

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