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Restauro e risanamento conservativo a Firenze



Quando si procede con la manutenzione straordinaria di un edificio non è prevista soltanto la possibilità di intervenire con la ristrutturazione classica ma ci sono altre opportunità tra cui il risanamento conservativo.

C'è una differenza sostanziale perché la ristrutturazione edilizia è un lavoro che viene effettuato su un immobile e prevede una profonda trasformazione dell'edificio nella sua parte interna e nelle componenti esterne.

A livello teorico è possibile anche cambiare la destinazione d'uso di un immobile attraverso la ristrutturazione realizzando quelle opere necessarie affinché le normative vengano soddisfatte.

Invece, quando si parla di risanamento l'obiettivo principale è quello di intervenire per preservare gli elementi decorativi ed originali della struttura.

Tutti i lavori dovranno essere pensati essenzialmente per preservare nel tempo la bellezza di una facciata, le parti interne e ripristinare anche il suo funzionamento originale.


INDICE ARTICOLO


Cosa si intende per risanamento?

In linea generale, è possibile dire che è un intervento di risanamento conservativo permette di conservare nell'edificio i suoi elementi tipologici, formali e strutturali.


La struttura dovrà quindi essere risanata eliminando situazioni di degrado che potrebbero compromettere anche la solidità e non solo la bellezza.


Altro obiettivo da perseguire quando si procede con il risanamento conservativo è quello di conservare integralmente le funzionalità dell'edificio e la sua natura primordiale.


Ad esempio, la suddivisione degli spazi deve rimanere tale e gli elementi decorativi non potranno essere rivoluzionati.


A voler essere precisi le normative attuali consentono che l'intervento di risanamento conservativo possa anche eventualmente modificare la destinazione d'uso a patto che resti compatibile con l'organismo edilizio oggetto di conservazione.


Le tecniche utilizzate per procedere con il risanamento conservativo sono le più disparate perché è possibile ricostruire, eventualmente sostituire oppure consolidare una struttura evidentemente danneggiata dalle intemperie e dal trascorrere del tempo.

Quali sono gli interventi di risanamento conservativo?


Il risanamento conservativo ha come principale scopo quello di recuperare un organismo edilizio rispettando tutti i suoi elementi tipologici ma anche strutturali e architettonici.


Sovente viene utilizzato per palazzi di interesse storico o comunque tutelati dalle varie leggi riguardanti questo categoria specifica immobiliare.


Sono diversi gli interventi che però si possono progettare con il supporto di un'impresa edile e tecnici qualificati come nel caso di Biemme Restauri che si occupa da tanti anni di restauro e risanamento conservativo a Firenze.


Innanzitutto, se l'edificio è stato trascurato nel corso degli anni e comunque ci sono stati eventi climatici che ne hanno compromesso la solidità, è possibile procedere con il consolidamento oppure con il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi.


Oggi in Italia si fa particolare attenzione, giustamente, al problema sismico per cui è necessario che anche queste strutture, per poterle preservare nel tempo, siano realizzate rispettando queste nuove normative peraltro fondamentali in tema di sicurezza.


Altri interventi che possono essere effettuati nell'ambito di un progetto di risanamento conservativo riguardano l'installazione di elementi accessori ed eventuali impianti per migliorare il comfort e ottimizzare la destinazione d'uso.


Ad esempio, se un edificio storico è stato previsto per accogliere un museo potrebbe essere utile installare un impianto tecnologico che permetta al visitatore di avere informazioni su ogni opera d'arte e così via.


Altra opzione è quella di eliminare degli elementi che evidentemente sono stati inseriti in secondo tempo e che sono estranei all'organismo edilizio originario.


In Italia ci sono tanti edifici che sono stati oggetti di ristrutturazione selvaggia con interventi che hanno, di fatto, compromesso la bellezza architettonica e artistica.


Gli interventi, insomma, sono diversi con il vincolo di non poter assolutamente accedere all'aumento della superficie lorda di pavimento.


Differenza tra restauro e risanamento conservativo

Il restauro e il risanamento conservativo sono due facce della stessa medaglia.


In entrambi i casi si procede con l'obiettivo di risanare una struttura di interesse storico-culturale o religioso senza stravolgerla.


Le normative, in particolare, sono abbastanza nette sulle differenze tra questi due interventi.

Si parla di restauro quando si vuole intervenire per avere come risultato finale la conservazione, il recupero e la valorizzazione degli aspetti caratteristici di un edificio.


Questi aspetti possono essere di natura storica, artistica, architettonica o anche ambientale.


Da sottolineare che queste realizzazioni possono essere effettuate anche con materiali differenti da quelli originali, anche perché sarebbe piuttosto complesso individuare le stesse soluzioni.


C'è libertà sotto questo punto di vista purché ci sia una congruenza.


A titolo di esempio, è impensabile in un contesto arredato in stile barocco inserire degli elementi moderni.


Invece, il risanamento conservativo ha come obiettivo il recupero igienico e funzionale degli edifici e riguarda principalmente quelle strutture che necessitano di un intervento di consolidamento ed integrazione di elementi strutturali nonché della modifica dell'assetto planimetrico.


Lo stesso discorso fatto per il restauro vale anche per il risanamento conservativo per cui si possono utilizzare materiali moderni di ultima generazione che assicurano un maggiore stabilità ma che non alterino i caratteri dell'edificio.


Restauro e risanamento conservativo esempi


Ci sono tanti interventi che possono essere realizzati nell'ambito del restauro e risanamento conservativo.


L'importante è soddisfare i vincoli normativi.


Ad esempio, è possibile procedere con finiture esterne con il ripristino oppure l'integrazione di queste finiture con l'utilizzo di rivestimenti di vario genere, procedere con la tinteggiatura, inserire infissi che dal punto di vista estetico si contestualizzano con l'edificio ma che permettono di beneficiare di ottimi riscontri per quanto riguarda l'isolamento acustico e soprattutto termico.


L'impresa edile che si occupa del lavoro può anche pensare ad inserire un nuovo intonaco, elementi architettonici e decorativi oppure delle pavimentazioni differenti da quelli originali.

Siccome tra le problematiche più diffuse degli edifici storici ci sono le coperture anche questo genere di servizio è contemplato peraltro con un manto specifico.


L'aspetto cruciale è che con questi interventi relativi alle finiture esterne non si ottenga un impoverimento decorativo, soprattutto se sono di pregio.


Ci sono poi interventi di natura strutturale che possono riguardare le fondazioni il ripristino delle strutture portanti verticali orizzontali oppure l'inserimento di un nuovo tetto delle scale, delle rampe per ottimizzare la funzionalità dell'intero immobile.


Altri esempi di interventi ammissibili sono le murature perimetrali, i tamponamenti e i tramezzi.


L'importante è che il responsabile della ditta sul cantiere faccia attenzione a tutti gli elementi architettonici e decorativi come gli affreschi i soffitti i pavimenti di pregio le volte e tutti quegli elementi che sono inseriti nella parte interna tra cui i controsoffitti.


Tra l'altro come detto già in precedenza, si può procedere anche con l'installazione di impianti tecnologici di ultima generazione come quello elettrico domotico di riscaldamento, idraulico, antincendio e per sfruttare le comunicazioni via web e così via.

Restauro e risanamento conservativo edifici storici a Firenze


Per effettuare un intervento di restauro e risanamento conservativo per edifici storici a Firenze occorre rivolgersi a una ditta edile affidabile come Biemme Restauri.


Firenze è la culla del Rinascimento ed è soprattutto ricca di tanti palazzi storici per i quali non è possibile procedere con la classica ristrutturazione piuttosto con un intervento di restauro e risanamento conservativo.


Il comune prevede un piano urbanistico ben preciso con tante normative e vincoli che devono essere rispettate per cui è indispensabile affidarsi ad una figura professionale che conosce il territorio e le leggi attualmente vigenti.


Parliamo infatti di un intervento particolare che deve essere effettuato con modalità specifiche e interventi mirati con l'obiettivo preciso di preservare il valore storico della struttura.


Il tutto viene progettato con massima attenzione anche per garantire gli standard igienico sanitari previsti e per conservare lo stile e le caratteristiche della struttura originaria.


L'intento è quello di migliorare l'aspetto estetico senza stravolgere lo stile e soprattutto consolidare un edificio che potrebbe essere in difficoltà per via del trascorrere dei decenni e di tante altre situazioni a contorno come gli agenti atmosferici l'inquinamento e una cattiva manutenzione periodica.

Ditta specializzata in restauri di edifici storici a Firenze


Una ditta specializzata in Restauri di edifici storici a Firenze come nel caso di Biemme Restauri è in grado di valutare la situazione e di sviluppare un progetto adeguato per ottenere il risultato cercato ossia la conservazione e il recupero eventualmente dei caratteri specifici dell'edificio dal punto di vista storico artistico ambientale o architettonico.


Vengono adoperati materiali di qualità e attrezzature adeguate per non rischiare di compromettere la bellezza dell'edificio stesso.


Gli interventi vengono prestabiliti tenendo conto dei vincoli imposti dai vari enti è che si occupano della tutela del patrimonio artistico e culturale sul territorio di Firenze e delle esigenze del cliente.


Si possono prevedere degli interventi strutturali ad esempio consolidando le fondazioni oppure prevedendo delle strutture portanti verticali e orizzontali che migliorano questo aspetto.


Ci sono poi interventi dedicati alle murature perimetrali, alla facciata esterna che deve essere mantenuta nelle sue caratteristiche primordiali e in tutti gli elementi architettonici decorativi presenti.


Tuttavia quando si procede con un restauro e anche possibile effettuare delle piccole modifiche che possono riguardare l'inserimento di impianti e di apparecchi utili dal punto di vista igienico e sanitario.


Per maggiori informazioni su tutti gli interventi previsti per il restauro e per il risanamento conservativo di un edificio storico è possibile contattare Biemme Restauri per ottenere un preventivo senza impegno.

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