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Isolamento termico della casa, cappotto e alternative


isolamento termico a firenze

In edilizia vi sono molti interventi che rientrano nei lavori di ristrutturazione leggera tra cui la realizzazione dell’isolamento termico della casa per ottimizzare il comfort negli ambienti interni. L'isolamento può essere ottenuto con diverse modalità, vediamo assieme di cosa si tratta e come realizzarlo al meglio per ottenere il massimo dall’intervento.


INDICE ARTICOLO




Isolamento termico interno


Per realizzare l'isolamento termico è necessario rivolgersi a un'impresa specializzata come nel caso di Biemme Restauri che da tanti anni opera a Firenze e in tutta la Toscana proponendo un servizio all'avanguardia con l'utilizzo di materiali di qualità.

Questo genere di riscontro lo si può ottenere con diverse tecniche come ad esempio quella che prevede l’isolamento termico interno.

Si tratta di un intervento che quindi viene effettuato nella parte interna dell'edificio con l'installazione di uno strato termicamente isolante che permette di evitare lo scambio termico attraverso le pareti perimetrali conosciute anche come superfici disperdenti in quanto sono direttamente a contatto con l'ambiente esterno.

È una soluzione che viene presa spesso in considerazione per gli appartamenti per bypassare le problematiche causate da un regolamento condominiale.

Infatti in questi contesti oppure nei centri storici per i quali ci sono dei vincoli dal punto di vista urbanistico, si può tranquillamente risolvere il problema seppur perdendo un po' di spazio interno dovuto dallo spessore dell'installazione dell'isolamento.

L'isolamento termico può essere ottenuto con diverse soluzioni ottenendo dei vantaggi indiscutibili come ad esempio un costo contenuto per la realizzazione, maggior comfort termico e soprattutto minori costi in bolletta con la possibilità di avere delle temperature costanti sia durante il periodo estivo sia durante quello invernale.

Isolamento termico esterno

Tra le varie soluzioni per coibentare le pareti perimetrali di un edificio c'è l'isolamento a cappotto esterno.


Questa è certamente la migliore soluzione possibile quando si ha a che fare con edifici che non sono sottoposti a particolari vincoli architettonici.


In questo modo si crea un involucro protettivo con dei materiali particolari che garantiscono la possibilità di isolare le pareti perimetrali rispetto all'ambiente esterno, a tutto vantaggio del comfort e dei consumi energetici in bolletta per utilizzare i sistemi di riscaldamento e di climatizzazione.


In pratica si vanno a installare dei pannelli isolanti lungo tutto il perimetro della casa coprendo l'intera facciata.


Rispetto all'isolamento termico interno tale opportunità permette anche di evitare di ingombrare i vari ambienti della casa.


Infatti quello spessore che dipende dalla tipologia di pannelli e da altre caratteristiche viene posto sulla facciata e quindi non si perde lo spazio e questo è importante soprattutto quando l'ambiente residenziale non è straordinario in termini di dimensioni.

Isolamento termico tetto

La coibentazione di un edificio non viene soltanto ottenuta proteggendo le pareti perimetrali, ma è possibile anche utilizzare una tecnica altrettanto funzionale come l'isolamento termico del tetto.


Ci sono varie possibilità per ottenere questo risultato che permette di isolare termicamente questa parte della casa per fare in modo che il calore non si disperda verso l'esterno durante il periodo invernale e viceversa durante quello estivo non c'è un effetto di surriscaldamento.

È una valida soluzione che permette di ottenere risultati importanti attraverso l'utilizzo di tecniche che devono essere personalizzate rispetto al caso specifico.


Ad esempio nel caso di coperture piane la migliore soluzione è quella di pensare alla creazione di uno strato isolante al di sotto di quello impermeabilizzante per fare in modo che ci sia coibentazione e che questi pannelli vengano protetti da possibili infiltrazioni d'acqua nella struttura.


Questa soluzione è da prendere in considerazione soprattutto quando si ha un tetto con terrazza calpestabile.


Chiaramente la differenza viene fatta anche dall'utilizzo dei materiali isolanti che devono essere performanti sotto tutti i punti di vista.

Prima dell'installazione va eseguita un'attenta analisi delle caratteristiche del tetto e dei materiali utilizzati per la sua realizzazione.

Isolamento termico pavimento

Tra le tante soluzioni che permettono di ottimizzare la coibentazione di un edificio, c'è anche la tecnica di isolamento termico a pavimento.

È stato dimostrato ampiamente che isolare i pavimenti garantisca un altro grado di comfort con una dispersione termica davvero minima.

Questo si traduce in omogeneità di temperature in tutto l'ambiente e risparmio energetico sia per la fase di riscaldamento in inverno sia per quella di raffrescamento durante il periodo estivo.


In particolare il risparmio sulle spese sostenute si attesta intorno al 20% e inoltre si riduce anche il livello di umidità del 80%, in quanto non c'è più quel nefasto passaggio dell'acqua attraverso il solaio e di questo ne beneficeranno tutti gli ambienti che saranno protetti dalla possibile comparsa di muffe e di macchie di umido.


I costi sono abbastanza bassi soprattutto se valutati in funzione di altri interventi dello stesso genere e tra l'altro si riesce ad abbinare all'isolamento termico anche quello acustico che certamente è importante soprattutto se il proprio edificio si trova al centro della città e dunque alle prese con il rumore del traffico cittadino.


Isolamento termico a cappotto

Negli ultimi anni si sta parlando tantissimo dei vari sistemi di coibentazione, in particolare di isolamento termico a cappotto.


Con questa definizione si tende a includere un po' tutte le varie tecniche e questo è certamente sbagliato.


Volendo rispettare la definizione vera e propria, si parla di isolamento termico a cappotto quando si vanno a installare dei pannelli isolanti sulla superficie esterna delle pareti perimetrali di tutto l'edificio con l'obiettivo di limitare la dispersione e anche la formazione dei cosiddetti ponti termici.


È indispensabile per ottenere un risultato di qualità utilizzare dei pannelli di prima scelta che permettono di avere un riscontro in linea con le aspettative del cliente che utilizza l'abitazione.


L'isolamento termico a cappotto è certamente la soluzione maggiormente presa in considerazione per riuscire a ottenere dei risultati straordinari.

Quali sono gli infissi migliori per l'isolamento termico?

Effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia leggera e realizzare un cappotto termico piuttosto che un'altra tecnica di coibentazione purtroppo non è sufficiente per garantire il massimo riscontro in tema di comfort e di risparmio in bolletta relativamente ai consumi energetici.


Infatti è bene ricordare che per ottimizzare questo riscontro bisogna evitare il fenomeno della dispersione termica e soprattutto i cosiddetti ponti termici che molto spesso vengono causati dall'installazione di infissi non perfetti e non performanti.


Dunque bisogna anche saper scegliere gli infissi partendo da un'analisi di alcuni dati in cui si fa riferimento al livello di isolamento termico, la resistenza all’acqua e tanto altro.

Per chi è alla ricerca di un buon rapporto qualità-prezzo, non c'è dubbio che gli infissi in PVC garantiscono questo genere di riscontro.


Il PVC è un materiale plastico sottoposto a una lavorazione industriale particolarmente economica che però consente al cliente di avere un prodotto da personalizzare per quanto riguarda l'aspetto estetico e funzionale.

Gli infissi in alluminio sono più performanti per quanto concerne la resistenza ma lo sono meno in ottica isolamento termico.


Il legno invece è un materiale naturale che da sempre si caratterizza per l'ottimo isolamento termico e acustico e per la sua capacità di creare comfort negli ambienti residenziali.

Il tallone d'Achille è però quello relativo alla manutenzione perché a contatto con l'ambiente e quindi con le oscillazioni termiche l'inquinamento e altre situazioni, degrada velocemente nel tempo.


La migliore soluzione quindi è quella di scegliere degli infissi ibridi ossia con struttura interna in legno per fruire al meglio di tutte le sue prestazioni eccezionali soprattutto dal punto di vista dell'isolamento, mentre la parte esterna in alluminio per garantire lunga resistenza nel tempo e manutenzione pari a zero.


Ovviamente queste tipologie di finestre hanno un costo più elevato rispetto alla classica soluzione in legno piuttosto che in PVC e in alluminio.

Quali sono i migliori pannelli per isolamento termico?

Come evidenziato in precedenza l'efficienza di una soluzione destinata a ottenere isolamento termico dipende anche e soprattutto dalla qualità dei pannelli utilizzati.


Oggi in commercio ci sono tante configurazioni che garantiscono ottimi riscontri per quanto riguarda la conducibilità termica e la durata nel tempo, senza dimenticare anche la traspirazione.


Un buon pannello deve quindi garantire un'elevata durata nel tempo, conducibilità termica ottimale e soprattutto garantire traspirazione e assorbimento dell'acqua per evitare la formazione di umido.


Ci sono diversi pannelli che garantiscono questo genere di riscontro come ad esempio quelli in lana di roccia, i silicati di calcio, isocore CZ10 e poliuretano ad alta densità.

Ci sono anche altre soluzioni da prendere in considerazione come la fibra di legno, il sughero, la cellulosa, l’XPS e l’Aerogel.

Svantaggi del cappotto termico esterno

Il cappotto termico esterno offre indubbi vantaggi per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di vita all'interno di un edificio permettendo anche di prevenire la formazione di muffa e di evitare la perdita di spazio utile per la casa come invece avviene con 'isolamento interno.


Tuttavia anche in questo caso c'è lo svantaggio relativo soprattutto alla spesa più elevata rispetto ad altre soluzioni.


Infatti bisogna occuparsi del rifacimento della facciata esterna e utilizzare dei materiali di qualità.


Tuttavia queste spese extra possono essere facilmente ammortizzate con un risparmio in bolletta nel tempo e con l'utilizzo degli incentivi fiscali attualmente messi a disposizione dallo Stato.

Alternative al cappotto termico

Il cappotto termico esterno non è l’unica soluzione che si può valutare per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio.


Ci sono tante altre tecniche che offrono risultati importanti come ad esempio i termo intonaci oppure i pannelli isolanti a basso spessore in fibre tessili.


Sono dei prodotti che ovviamente vanno realizzati con il supporto di personale competente e l'utilizzo di materiali di qualità.


Negli ultimi anni sono stati anche proposti sul mercato dei mattoni estremamente funzionali.

Nello specifico si parla di mattoni in laterizio isolati e mattoni in calcestruzzo cellulare.


Infine grazie alle innovazioni che si stanno portando avanti nel settore della bioedilizia è possibile anche valutare l'acquisto e l'installazione di mattoni in materiali biocompatibili che da un lato consentono di ottenere i risultati cercati con il cappotto termico e dall'altro strizzano l'occhio anche al tema dell'ecosostenibilità a 360 gradi.

A chi rivolgersi per un isolamento termico a Firenze

Per la realizzazione di un isolamento termico a Firenze è necessario rivolgersi a una ditta che vanta anni di esperienza e la possibilità di proporre il supporto di tecnici qualificati in grado di seguire il cliente fin dalla fase di progettazione dell'intervento come nel caso di Biemme Restauri.


I servizi sono ottimizzati per personalizzare il risultato finale. Dopo un'attenta analisi delle caratteristiche dell'edificio e del contesto, si procederà con la valutazione della migliore tecnica da prendere in considerazione tenendo conto anche dei vincoli architettonici e di problematiche magari di livello condominiale.

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